B2 · Book 2

Il falsario dell'Oltrarno

Italian Short Novel for Upper-Intermediate Learners (B2)

The paper is perfect. Too perfect.

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A 1969 contract could take away half of Pensione Aurora, and Giulia has six weeks to prove it false. Held against the light, the paper shows a tiny swallow: the hidden signature of a master forger, and the mark of a Florentine workshop that opened in 1979. While Rosalia follows the swallow to the paper-makers of the Oltrarno, a company offers Giulia two million euros to end it quietly, and everyone she loves wants her to say yes. The finale of the series. A novel for upper-intermediate learners of Italian (B2).

Inside

  • 35 chapters, about 440 words each
  • Every new word in bold, glossed in English after each chapter
  • A summary and 4 questions after each chapter, with one 'why' question
  • Answer key, full vocabulary list and a one-page grammar guide
  • A free printable worksheet on the book's web page

Free · no sign-up

Read chapter 1: La cancelleria

Il tribunale civile di Roma, in Viale Giulio Cesare, era un enorme palazzo grigio, con le finestre tutte uguali e le scale piene di gente. Avvocati con i carrelli carichi di fascicoli, impiegati con il caffè in mano, persone sedute sulle panche che aspettavano da ore, con la faccia di chi non sa più bene che cosa sta aspettando.

L'avvocata Sereni camminava veloce tra i corridoi, come se fosse a casa sua. Dietro di lei, Giulia, Rosalia e Tommi, con uno zaino pieno di lampade, cavi e due macchine fotografiche.

— Ho dovuto chiedere un permesso speciale al giudice, — diceva l'avvocata, senza voltarsi. — Possiamo guardare l'originale, in presenza del cancelliere. Fotografarlo, sì. Toccarlo, no. Neanche con i guanti. Venti minuti, non uno di più.

La stanza della cancelleria era piccola, con un tavolo di metallo e una finestra che dava su un cortile. Il cancelliere era un signore di sessant'anni con gli occhiali sulla punta del naso e l'aria di chi ne ha viste tante. Ha portato una cartella di plastica trasparente e l'ha appoggiata sul tavolo, con molta solennità.

— Ecco. Scrittura privata del 12 giugno 1969. Prodotta dalla parte attrice. Prego.

Dentro la plastica c'era un foglio. Uno solo. Un po' ingiallito, con i bordi leggermente consumati. Le righe battute a macchina, le lettere un po' storte, l'inchiostro della firma di un blu scuro, quasi nero.

« Ivo Marchetti ».

Giulia ha sentito qualcosa stringerle lo stomaco. Era la stessa firma delle lettere, la stessa I lunga, la M un po' storta. Sembrava vera. Sembrava assolutamente vera.

Tommi ha lavorato in fretta, in silenzio. Ha montato un piccolo pannello di luce a LED su un supporto, molto basso, quasi appoggiato al tavolo, in modo che la luce arrivasse di lato, sfiorando la carta. La luce radente. Clara gliel'aveva insegnata a Bologna: suo nonno, negli anni Settanta, fotografava così i documenti dell'archivio comunale.

Con quella luce il foglio è cambiato. Ogni piccola irregolarità della carta è diventata un rilievo, un'ombra. Si vedevano le fibre, come fili sottilissimi intrecciati. E la firma era diventata un piccolo paesaggio: i solchi lasciati dalla penna nella carta, più profondi all'inizio delle lettere, più leggeri alla fine.

Tommi scattava. Cento foto. Da sinistra, da destra, da vicino, da vicinissimo.

Rosalia guardava. Non diceva niente. Con le mani dietro la schiena, si è chinata sulla firma e l'ha osservata a lungo, così a lungo che il cancelliere ha tossito.

— È bellissima, — ha detto alla fine, a bassa voce. — Una firma così sicura. Così regolare. Fatta da un uomo di trentun anni, con una penna stilografica del 1969, su un tavolo qualsiasi. — Si è raddrizzata. — È perfetta, avvocata. Troppo.

— Che cosa vuol dire troppo? — ha chiesto il cancelliere, incuriosito.

— Vuol dire che quando firmiamo davvero, esitiamo. Anche di un millesimo di secondo. Pensiamo ad altro, ci distraiamo. — Rosalia ha sorriso. — Chi copia una firma, invece, non pensa ad altro. Pensa solo alla firma.

Glossary

cancelleria
court registry
cancelliere
court clerk
originale
original (document)
luce radente
raking light
solco
groove
fibra
fibre
stilografica
fountain pen
carrello
trolley
fascicolo
(case) file
guanti
gloves

Check yourself

  1. Dove si trova il tribunale civile di Roma?
    1. a Trastevere
    2. in Viale Giulio Cesare
    3. in Via di San Vitale
  2. Che cosa possono fare con l'originale?
    1. portarlo a casa
    2. firmarlo
    3. guardarlo e fotografarlo, ma non toccarlo
  3. Che cosa mostra la luce radente?
    1. i solchi della penna e le fibre della carta
    2. niente
    3. i colori

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